La spalla dolorosa è una sindrome clinica che si manifesta principalmente con dolore, localizzato in genere in sede anteriore della spalla, a riposo e/o ai movimenti qualche volta irradiato al braccio e che comporta in genere limitazioni funzionali dell'arto superiore in particolare per i movimenti effettuati con l’arto superiore al di sopra della spalla. L’origine può essere traumatica (trauma diretto o indiretto) o non traumatica (dolore cronico). Il dolore alla spalla è una comune fonte di disagio ed è responsabile di circa il 12-16% di tutti i sintomi muscoloscheletrici. I dolori legati alla spalla possono però essere di diverso genere; molto comune è la patologia tendinea degenerativa, in età compresa tra i 40 e i 50 anni, che progressivamente può evolvere in “rottura” della cuffia dei rotatori e infine in artrosi della spalla. La lesione dei tendini della cuffia dei rotatori della spalla può essere associata a una sindrome da conflitto sotto acromiale; i tendini dei muscoli della cuffia subiscono un processo infiammatorio e degenerativo con esito in lesione. La sintomatologia è  prevalentemente di tipo doloroso e progressivamente funzionale. Tra le patologie tendinee va, inoltre, annoverata anche la tendinopatia calcifica, una malattia a eziologia sconosciuta caratterizzata dalla deposizione di sali di calcio nei tendini della cuffia. La maggior incidenza della malattia si osserva tra i 30 e i 40 anni, con una maggior incidenza nel sesso femminile.  Infine, nella popolazione anziana (età superiore a 65 anni) è di frequente riscontro l’artrosi di spalla, ovvero l'artrosi scapoloomerale. La patologia è dovuta al consumo precoce dei capi articolari, che dunque non permettono una normale funzione dell'arto superiore, con notevole dolore e limitazione articolare. Risultati favorevoli con viscosupplementazione di acido ialuronico e dei suoi derivati sono stati segnalati per il dolore e la funzionalità associata con artrosi a livello della spalla. L'acido ialuronico è uno dei componenti fondamentali dei tessuti connettivi dell'uomo. La sua concentrazione nei tessuti del corpo tende a diminuire con l'avanzare dell'età. Nella matrice amorfa di un tessuto connettivo l'acido ialuronico (unico glicosaminoglicano a essere presente nella matrice come tale, ovvero non legato ad un seme proteico per formare necessariamente un proteoglicano) si occupa di mantenerne il grado di idratazione, turgidità, plasticità e viscosità, poiché si dispone nello spazio in una conformazione aggregata incamerando così un notevole numero di molecole d'acqua. È anche in grado di agire come sostanza cementante e come molecola antiurto nonché come efficiente lubrificante (es. nel liquido sinoviale) prevenendo il danneggiamento delle cellule del tessuto da stress fisici. L'utilizzo delle infiltrazioni intra-articolari di acido ialuronico risulti protettivo nei confronti della degenerazione articolare. La viscosupplementazione realizza, infatti, un aumento di viscosità del liquido sinoviale, spegne l'infiammazione, ricostituisce il corredo molecolare di acido ialuronico che contribuisce al nutrimento della cartilagine e ammortizza il reciproco contatto delle superfici articolari.  Di conseguenza, le iniezioni di acido ialuronico possono rivelarsi un'importante opzione terapeutica nel trattamento della spalla dolorosa. Anche nei confronti delle calcificazioni l’utilizzo dell’acido ialuronico somministrato in sede sottoacromiale sembra essere confortante. Alcuni autori hanno dimostrato che se somministrato con steroidi in pazienti che soffrono di periartrite scapolo-omerale, l’acido ialuronico comporta un miglioramento funzionale della spalla e in particolare dei Range of motion (ROM) attivi. Altro studio del 2011 ha evidenziato come le infiltrazioni di acido ialuronico nell’articolazione gleno-omerale migliorino significativamente la mobilizzazione della spalla. In sintesi, dati riguardanti studi di pazienti con spalla dolorosa cronica, trattati con acido ialuronico, forniscono una prova convincente che le infiltrazioni con quest’ultimo sono una valida alternativa ad altri metodi conservativi per il trattamento delle patologie dolorose della spalla e come eventuale alternativa/attesa alla soluzione chirurgica.  La mia esperienza nel trattamento della spalla dolorosa prevede una serie di tre infiltrazioni con acido ialuronico a distanza di una settimana una dall’altra. I risultati, a detta dei pazienti, sono nella gran parte dei casi soddisfacenti sia per quanto riguarda il dolore che la mobilità (attiva e passiva). Questo mi porta a supportare l’utilizzo dell’acido ialuronico come trattamento conservativo per quanto riguarda il dolore cronico alla spalla .

Video

DITO A SCATTO

I cookie vengono utilizzati per migliorare il nostro sito e la vostra esperienza quando lo si utilizza. I cookie utilizzati per il funzionamento essenziale di questo sito sono già state impostate. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information