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La Sindrome del Tunnel Carpale
La Sindrome del Tunnel Carpale

La Sindrome del Tunnel Carpale.

Molto spesso le signore si lamentano con i loro medici riferendo che la notte sono costrette a svegliarsi perché la mano si addormenta, si informicola e che per ridurre il fastidio la sbattono giù dal letto cercando qualcosa di freddo per ridurre il dolore e il formicolio. La Sindrome del Tunnel Carpale è legata a modificazioni ormonali (menopausa, diabete,…) o a malattie reumatiche come l’Artrite Reumatoide. Oggi è aggravata dal lavoro di ufficio, in particolare dall’utilizzo della tastiera del computer o del mouse e dalle posizioni non corrette nel proprio ambiente di lavoro. La Sindrome del Tunnel Carpale è caratterizzata da formicolio ed intorpidimento delle prime tre dita della mano. La sensibilità alle dita diminuisce e, a poco a poco, diventa difficile e poi quasi impossibile la manipolazione di oggetti piccoli, come aghi o penne.

image002(:territorio di innervazione della sensibilità del n. mediano al dorso e palmo della mano).

image004 (grave quadro di S. T. C con atrofia muscoli tenari alla base del pollice).

Sembra che abbiano un ruolo importante i movimenti ripetitivi esercitati, con la mano e con le dita, in alcune mansioni (sarte, pianisti, agricoltori,insegnanti) ed altri fattori, quali la pressione sulla mano di alcuni utensili non ergonomici

( tastiere di computer, mouse,) le basse temperature, etc.

Se non diagnosticata e trattata adeguatamente può portare all’insorgenza di disturbi irreversibili. La sintomatologia è quasi esclusivamente soggettiva caratterizzata nella fase iniziale dal formicolio o sensazione di “addormentamento” o torpore al pollice, indice, medio. Nei casi dubbi si può consigliare un esame che permette di valutare sia la velocità di conduzione dello stimolo nervoso da parte del nervo mediano (elettroneurografia sensitiva e motoria ) sia il trofismo muscolare della eminenza tenare, specialmente l’opponente del pollice. La terapia medica può aiutare con l’apporto dato dall’associazione di acido alfa-lipoico, vit. E, vit. B1 e B6. Altre tecniche possono dare un sollievo:

·       Manipolazione e fisioterapia: indicate solo se alla base del problema ci sono due disturbi ossei.

·       Agopuntura: molto efficace nella maggior parte dei casi, soprattutto per alleviare il dolore,mala patologia prosegue la sua evoluzione.

·       Stretching: è una tecnica di allungamento del braccio che consente di diminuire la pressione all’interno del tunnel carpale.

·       Idroterapia di contrasto (acqua calda-acqua fredda), permette di riattivare gradualmente la circolazione locale a livello del polso.

Quando le comuni terapie mediche o fisiche (Ultrasuoni, Ionoforesi, Laserterapia) o l’utilizzo di tutori non sono in grado di diminuire l’intensità della sintomatologia si deve ricorrere alla chirurgia.. L’intervento può essere praticato in Day Surgery, in anestesia locale, e in una alta percentuale di casi porta ad un beneficio pressoché immediato. Si pratica un’incisione di circa 2 cm al palmo attraverso la quale si interrompe il legamento traverso del carpo e si provvede a liberare dall’esterno il nervo mediano .

image006 (mini-incisione per S.T.C. che permette di visualizzare il n. mediano e il legamento traverso).

L’atto chirurgico interrompe la compressione sul nervo determinando immediatamente un sollievo e riduzione dei sintomi. In ogni caso il trattamento chirurgico è indicato per evitare un ulteriore danno nervoso che aggraverebbe i deficit già presenti con seri problemi funzionali. Il paziente può muovere la mano appena dopo l’intervento e nell’arco di una settimana riprendere le comuni attività della vita relazionale.Durante la visita medica bisogna attentamente valutare se vi sono patologie concomitanti. L’importante è che il paziente venga informato sui vantaggi ma soprattutto sugli svantaggi dell’intervento per Sindrome del Tunnel Carpale, come i disturbi legati alla cicatrici, le aderenze, il movimento e la forza del pollice che diminuisce leggermente all’inizio per poi riprendere e il dolore che ognuno di noi può avere dopo un intervento che non può essere controllabile e può rallentare la riuscita dell’intervento.

 

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